LA RICERCA – Il test che sostituirà l’amniocentesi E la risposta arriverà in tre giorni
lug 24th, 2010 by Paolo Cipriani
Con un kit economico e veloce si può indagare il dna fetale presente nel sangue delle donne incinte da almeno 6-8 settimane. Lo studio dovrebbe arrivare a conclusione nel 2012
Riuscire a sostituire l’amniocentesi è l’obiettivo che da anni si pongono i ricercatori di tutto il mondo. E' stato messo a punto un semplice esame del sangue prenatale in grado di rilevare con precisione anomalie cromosomiche nel feto in via di sviluppo.
Lo studio è stato presentato alla 26ma assemblea annuale della società europea di riproduzione umana ed embriologia.
Al momento, l'unico metodo affidabile a questo scopo è l'amniocentesi o il prelievo dei villi coriali, tecniche invasive che comportano il rischio di provocare aborti spontanei. L’amniocentesi è, come si sa, un esame che viene eseguito dalla sedicesima alla ventesima settimana di gravidanza per individuare eventuali malformazioni genetiche, come la trisomia 21, che causa la Sindrome di Down.
Lo studio è iniziato nel 2009 e dovrebbe continuare fino al 2012. I ricercatori stanno reclutando donne ad alto rischio di gravidanza anomala, sottoposte a screening prenatale e a procedure diagnostiche invasivi. I ricercatori sperano che il test possa essere reso disponibile nel giro di 2-5 anni.



